nov 20

shapeimage_2-1In questi giorni di grande stanchezza mentale (ahimè fino alla fine della settimana le prove in itinere mi terranno impegnato) ho comunque avuto modo di riflettere riguardo ad una questione su cui mi sono sempre interrogato: perché l’utente GNU\Linux e l’utente Mac sono tendenzialmente sempre contenti e felici del proprio sistema (anche quando magari non dovrebbero)? 

Un utente windows (a meno che non sia un fanatico… ma questa è una categoria a parte a prescindere dalla piattaforma) quando ha qualche inconveniente col computer, che non dipende necessariamente dal sistema operativo… basta solo che il problema ci sia, si mette subito a lanciare tante di quelle maledizione che al loro confronto l’ohmdai (la maledizione subita dalla mummia del film “La Mummia”) potrebbe sembrare roba da poco!

L’utente Linux e l’utente Mac invece, qualunque sia il problema, non si scoraggiano e cercano sempre di difendere il loro sistema (che il più delle volte non ha nemmeno colpa)!

Mi chiedevo, in principio, dove stesse la differenza che portava gli utenti delle tre piattaforme ad avere comportamenti così diversi fino a quando non ho avuto un’illuminazione: la differenza sta nella SCELTA!

L’utente Windows nella maggior parte dei casi si è “ritrovato” Windows installato nel computer…. macchina che credeva dovessero essere li al “suo servizio” ed invece sembra più che altro uno strumento di “disservizio”. L’utente Linux e l’utente Mac invece hanno effettuato una scelta! Il sistema operativo che si trovano ad utilizzare non è stato causa di “una serie di sfortunati eventi”, come si potrebbe dire per Windows, ma è il frutto di una scelta che, si spera, è stata abbondantemente ponderata! 

Gli utenti che hanno optato per Linux o per Mac sapevano bene a cosa andavano in contro e quindi, qualora si trovino in difficoltà a causa di questa scelta (ad esempio hanno necessità di usare un software che gira solo sulla concorrenza), non se la prendono con il proprio sistema operativo!

Insomma… la chiave di tutto sta nella scelta consapevole. La scelta porta con se responsabilità e appagamento!

nov 15

shapeimage_2Dopo l’articolo “12 giorni con Leopard”, che descriveva la mia user-experience con il nuovo felino di Apple, ho deciso di scrivere questo per parlare della mia developer-experience. 

Con Leopard si sono rinnovati XCode (che giunge alla versione 3.0) ed Interface Builder, in particolare quest’ultimo ha subito migliorie radicali che lo rendono finalmente un’ottimo software di sviluppo per OS X (prima, per quanto fosse utile, aveva qualche grossa mancanza come l’impossibilità di inserire NSToolBar con un semplice drag & drop), e sono arrivati anche nuove utilities come Instruments che permette di passare ai “Raggi X” la propria esecuzione monitorandone praticamente ogni aspetto… dell’utilizzo delle risorse al singolo accesso a dati tramite Core Data.

Interface Builder, tra le varie, ha ampliato tantissimo l’elenco di oggetti che è possibile utilizzare (giò per i bottoni è possibile scegliere almeno tra 5 o 6 modelli differenti), è ora inoltre possibile creare finestre HUD (quelle nere semitrasparenti) semplicemente selezionandole dal menu e la ToolBar può essere aggiunta alle finestre e modificata semplicemente trascinandole dal menu laterale fin sulla finestra. Le modifiche sono anche altre ma non è mia intenzione fare una lista una per una di tutte le sue nuove feature (tra l’altro c’è anche il nuovo pannello per le impostazioni Core Animation). In assoluto è migliorato molto dal punto di vista sia dell’immediatezza che della completezza!

XCode ha avuto “improvement” minori (anche perché era già buono com’era) ma qualcuno c’è stato… ad esempio adesso spostando il mouse su aree di codice racchiuse da parentesi queste vengono evidenziate rispetto al resto del sorgente.

Parlando invece delle tecnologie messe a disposizione per lo sviluppatore le novità che ci sono state sono notevoli… tanto per cominciare è stato introdotto Objective-C 2.0 con Garbage Collector! Per chi non lo sapesse il Garbage Collector (che è abilitabile opzionalmente sulle proprie applicazioni… quindi non è bbligatorio usarlo) è un sistema che si occupa di gestire la memoria dell’applicazione al posto del programmatore: Garbage Collector (tecnologia che tra l’altro è già utilizzata in Java) viene avviato come un thread secondario dell’applicazione e si occupa di deallocare gli oggetti non più utilizzati liberando così memoria (capitava spesso di trovare applicazioni che di per se non avrebbero dovuto avere grosse richieste di memoria occupare megabyte su megabyte inutilmente a causa di una cattiva gestione).

Non è stato solo il linguaggio ad essere aggiornato… ma anche la libreria… tanto per dirne una adesso per chi volesse cambiare l’icona dell’applicazione nel dock, o volesse aggiungervi una badge, invece che “perdere” tempo prezioso a scriversi classi apposite può limitarsi a scrivere il seguente codice usando la classe NSDockTile:

NSDockTile *dock = [NSApp dockTile];
[dock setBadgeLabel: @"Quello che vuoi"];
[dock display];

Le novità sono ancora moltissime e per avere una panoramica più completa vi invito a visitare http://developer.apple.com

Mi scuso con i miei lettori per l’essenzialità del post ma purtroppo l’imminenza delle prime sessioni d’esami (prove in itinere) mi tengono molto occupato!

nov 06

Sono ormai 12 giorni che utilizzo l’ultimo felino uscito dai cancelli di Cupertino e ho avuto modo di provarlo abbastanza approfonditamente è posso confermare le impressioni iniziali che vedevano in Leopard un bel passo avanti rispetto a Tiger.

Tanto per cominciare Leopard è dotato di una maggiore “reattività” del sistema rispetto a Tiger (non avendo PowerPC devo limitare il mio giudizio alla sola architettura Intel),

le applicazioni si caricano più rapidamente ed eseguono le operazioni con maggiore velocità (direi un 10-20% più rapidamente che con Tiger). 

La gestione del Workgroup di rete poi è incredibilmente migliorata, macchine Mac OS X ed XP vengono rilevate istantaneamente e la condivisione dei documenti avviene senza problemi, ho però riscontrato un problema con le macchine che montano Windows Vista che a volte non vengono rilevate (rendendo quindi impossibile la condivisione documenti).

Il nuovo Finder è stato decisamente un grosso passo avanti (la vecchia versione era decisamente uno dei “punti deboli” di Tiger), la barra laterale che è stata, ad esempio, organizzata decisamente meglio ed il programma non si “pianta” più se le periferiche di rete si scollegano in modo anomalo. La navigazione tramite cover flow poi è molto carina anche se utile solo nel caso si stia navigando in cartelle con foto, filmati o font… negli altri casi è solo un effetto “stiloso”.

L’applicazione Quick-look, che permette di visualizzare anteprime pressoché istantanee di qualsiasi documento, è semplicemente fantastica! Il risparmio in termini di tempo (per la velocità di apertura) e la comodità (basta selezionare il file e premere la barra spaziatrice) sono davvero incredibili.

Safari 3 poi è davvero eccezionale: il rendering delle pagine è perfetto (non ho ancora incontrato una sola pagina che mi dia problemi) ed è estremamente rapido (e non solo grazie all’aumento delle prestazioni della macchina). Anche il nuovo sistema di ricerca all’interno della pagina è ottimo infatti oscura la pagina ed evidenzia di giallo (facendo anche ingrandire e vibrare la parola) il testo cercato… per di più la textfield di ricerca compare in alto attaccata al frame, come in firefox, e non più in una finestra a se stante. 

Una cosa che invece mi ha un po’ rattristato è il fatto che dalla rubrica indirizzi abbiano tolto la possibilità di connettersi al cellulare via bluetooth e mandare gli sms ai numeri dei contatti.

Time Machine non l’ho provata in quanto mi manca un hard disk esterno sul quale effettuare i back-up… ma appena avrò ovviato a questa mia “mancanza” provvederò a rendervi partecipi della cosa.

Per il resto, come già detto nell’articolo precedente, nessuna applicazione che avevo su Tiger ha dato problemi su Leopard eccezion fatta per il NewsReader Nemo che sembra rifiutarsi di funzionare.

Parlando degli stack li trovo abbastanza utili (anche se nulla di eccezionale) in particolare per la cartella “Downloads”… per il resto trovo più comodo accedere ai dati tramite Spotlight che, onore ad Apple, è stato ulteriormente migliorato. 

Spotlight adesso è più veloce e preciso nelle ricerche, consente di eseguire ricerche utilizzando gli operatori booleani e di eseguire calcoli scrivendo l’espressione nella stringa di ricerca (cosa assai comoda). In più adesso appena si collega un disco esterno via USB o FireWire viene immediatamente indicizzato.

Ultima cosa che mi ha davvero favorevolmente colpito è il nuovo XCode 3.0 con il nuovo Interface Builder (la nuova versione di IB e su totalmente un altro piano rispetto alla precedente)… se già prima programmare per Mac OS X era piacevole e veloce… adesso lo è ancora di più!

P.S.: comunque ciò che mostra l’immagine qua a lato giustifica ampiamente la spesa di Leopard!! :)