mar 26

Ho poc’anzi terminato di creare due stencil per OmniGraffle (noto software per la creazione di grafici e diagrammi per Mac OS X) che permettono la creazione di diagrammi IDM (Interactive Dialogue Model) sia nella versione C-IDM (Conceptual IDM) che L-IDM (Logical IDM).

Per chi non lo sapesse IDM è una tecnica di progettazione per applicazioni web orientata al dialogo. Questa metodologia nasce dal connubio di ricerca del campo del design di applicazioni web e delle scienze linguistico-comunicative.

I due stencil, di cui do degli screenshot qua sotto, sono liberamente scaricabili da questo link: IDM-Stencil.zip

mar 25

La grande sfida giunge dunque al termine, eccomi infatti qua con i benchmark finali dove vengono valutate le prestazioni di alcuni dei più noti browser anche su Linux! La gara si svolge tra Firefox 2.0.0.12, Firefox 3 beta 4 ed Opera 9.26 (non ho considerato konqueror perché è crashato al primo bench… se qualcuno ha altri browser da proporre basta comunicarmelo che provvederò ad aggiornare il tutto).

La macchina su cui si è svolta la sfida è identica a quella della sfida su Windows… un PC con una CPU Intel Pentium 4 3,2 GHz e 512 kb di Cache, 1 GB di RAM DDR 1 e Slackware Linux 12.0 installata (kernel 2.6 di default).

Il primo test è, come al solito, il SunSpider benchmark i cui risultati sono (minore è il tempo maggiori sono le performance):

I risultati dell’Acid Test 3 sono (maggiore è la percentuale maggiore è l’aderenza agli standard):
I risultati del Benchmark - W3C DOM vs. innerHTML sono (minori sono i tempi maggiori sono le performance):
I risultati del rendering di scragz.org sono (minore è il tempo e maggiore è la performance):
Dai risultati ottenuti appare chiaro che il miglioramento tra la versione 2 e 3 di Firefox è davvero notevole… tanto da rendere la prossima versione del “panda rosso” non solo appetibile per l’estendibilità e l’aderenza agli standard, ma anche per le sue notevoli prestazioni! Opera sembra veloce, purtroppo però la sua aderenza agli standard è decisamente inferiore a quella di Firefox!
mar 25

Come avevo già preannunciato nel precedente post mi sono cimentato nei benchmark dei browser anche su Windows XP ed i risultati (ben illustrati da esaurienti grafici) li potete ammirare qua sotto! Ovviamente da notare che, a differenza che nei test su OS X, qua ci sarà anche Internet Explorer 7 (Internet Explorer 8 verrà confrontato con la versione 7 separatamente).

Ed eccomi allora qua con gli esiti dei miei test fatti utilizzando Safari 3.1, Firefox 2.0.0.12, Firefox 3 beta 4, Opera 9.26 ed Internet Explorer 7 (aggiornato all’ultima release) su una macchina con una CPU Intel Pentium 4 3,2 GHz e 512 kb di Cache, 1 GB di RAM DDR 1 e Windows XP SP2 (con tutti gli ultimi aggiornamenti installati).  

Il primo test è il SunSpider benchmark i cui risultati sono (minore è il tempo maggiori sono le performance):

I risultati dell’Acid Test 3 sono (maggiore è la percentuale maggiore è l’aderenza agli standard):
I risultati del Benchmark - W3C DOM vs. innerHTML sono (minori sono i tempi maggiori sono le performance):
Stesso benchmark ma senza i dati di Internet Explorer 7:
I risultati del rendering di scragz.org sono (minore è il tempo e maggiore è la performance):
A differenza del test effettuato su OS X su Windows nessun particolare browser spicca dal confronto. 
Firefox 3 sembrerebbe promettere egregiamente sia dal punto di vista di conformità agli standard sia dal punto di vista della velocità.

Opera 9.26 spicca per velocità ma sembra non eccellere in quanto aderenza agli standard (il suo risultato nell’Acid Test 3 lascia un po’ a desiderare).

Firefox 2 è senza infamia e senza lode.

Safari, benché spicchi per rapidità ed aderenza agli standard, è il più lento nel rendering di pagine enormi e comunque non sempre renderizza correttamente le pagine (trovo che Safari per Windows sia di qualità infinitamente inferiore rispetto alla versione per OS X… quasi due software diversi).

Internet Explorer 7 è invece scandaloso, il più lento tra i browser ed il meno aderente agli standard… il vero “fanalino di coda” di questo test!

Inizialmente, visto che stavo testando anche Firefox 3 beta 4, ritenevo doveroso inserire anche Internet Explorer 8 nel confronto generale… ma visti i numerosi errori di rendering ho deciso che è ancora troppo “giovane” e necessita di parecchio sviluppo prima di poter essere realmente confrontato con dei browser funzionanti! In ogni caso riporto qua sotto una mini-sfida IE 7 vs. IE 8 riguardo agli stessi benchmark fatti sopra.

Ripartiamo con SunSpider benchmark i cui risultati sono (minore è il tempo maggiori sono le performance):

I risultati dell’Acid Test 3 sono (maggiore è la percentuale maggiore è l’aderenza agli standard):
I risultati del Benchmark - W3C DOM vs. innerHTML sono (minori sono i tempi maggiori sono le performance):
I risultati del rendering di scragz.org sono (minore è il tempo e maggiore è la performance):
Sembrerebbe, da questi dati, che Internet Explorer 8 sia prestazionalmente superiore al proprio predecessore… ma comunque ancora incredibilmente più lento di qualsiasi altra alternativa disponibile sul mercato (per tacere poi del fatto che continua ad essere in assoluto il browser con la minore aderenza agli standard web)! 

E’ pur sempre vero che si tratta di una beta… ma se continuano su questa strada a Redmond non saranno in grado di fare nulla che valga anche solo la pena confrontare con il resto del “mondo dei browser”.

mar 24

 

Discutendo con enrico nel mio precedente post sul mio nuovo gruppo di continuità era saltato fuori che lui non era riuscito a trovare in Mac OS X la funzione di shutdown e startup automatici… ho quindi deciso di fare una “mini-guida” su come pianificare spegnimenti e avvii automatici su di un Mac.

 

Per cominciare si apra “Preferenze di Sistema” e si vada alla sezione “Risparmio Energia” contrassegnata dall’icona qui a lato.

A questo punto ci si dovrebbe trovare ad una schermata come quella nello screenshot qua sotto… procedere sul pulsante “Programma…” che, sempre qua sotto, vedete evidenziato da un ellisse rosso.

A questo punto, una volta premuto il tasto “Programma…”, ci si dovrebbe trovare davanti ad una finestra come questa:

 

Si seleziona la prima voce “Avvia o riattiva” per pianificare un avvio o un “risveglio” (a seconda dello stato in cui si trova il sistema) per pianificare un’accensione… la pianificazione richiede un’ora ed una periodicità impostata tramite il menu che potete vedere qua in basso:

 

Nel caso invece si voglia pianificare una “chiusura” va selezionata la check-box apposita e se ne deve specificare il tipo (spegnimento, sospensione, riavvio) come illustrato nello screenshot qua sotto (per l’inserimento di ora e periodicità si proceda come nel caso precedente):

 

A questo punto si prema “OK” ed il gioco è fatto… il computer si avvierà o si spegnerà (o entrambi) come da programma! Il sistema è poco evidenziato e sovente capita che l’utente usi la macchina per molto tempo senza nemmeno notarlo… spero quindi di esservi stato utile!

mar 24

Ultimamente nel web, grazie al recente rilascio di Safari 3.1 ed al prossimo di Firefox 3, si è sentito dibattere molto su quale fosse il browser migliore (per velocità ed aderenza agli standard)… dibattiti portati avanti a colpi di benchmark! 

Chi sono io per non fare i miei bravi test? In fin dei conti “lo fan tutti”! Quindi eccomi qua con gli esiti dei miei test fatti utilizzando Safari 3.1, Firefox 2.0.0.12, Firefox 3 beta 4 e Opera 9.26 su un iMac 24” Aluminium con CPU Intel C2D Extreme 2.8 Ghz e 2 GB di RAM e Mac OSX 10.5.2.  

Il primo test è il SunSpider benchmark i cui risultati sono (minore è il tempo maggiori sono le performance):

I risultati dell’Acid Test 3 sono (maggiore è la percentuale maggiore è l’aderenza agli standard):
I risultati del Benchmark - W3C DOM vs. innerHTML sono (minori sono i tempi maggiori sono le performance):
I risultati del rendering di scragz.org sono (minore è il tempo e maggiore è la performance):
Dai grafici risulta evidente che il miglior browser al momento disponibile dal punto della velocità e dell’aderenza agli standard per Mac OS X sia Safari 3.1 seguito a ruota da Firefox 3 (che però essendo ancora in beta ha la possibilità di migliorare ed eventualmente sorpassare safari). A sorpresa, a fondo classifica, troviamo invece Opera 9.26 che ha perso in tutti i test effettuati, a volte anche di parecchie lunghezze!

A questa sfida ne seguiranno un’altra su Linux ed un’altra su Windows XP… quindi restate “sintonizzati”!

mar 20

A causa della prematura dipartita del mio precedente gruppo di continuità (un Kraun K-1200) avvenuta ormai un mese fa, mi sono ritrovato nella spiacevole situazione di dover “investire” in uno nuovo. Visto l’esperienza avuta col Kraun (l’aggettivo prematura non è stato usato per caso) ho deciso di orientarmi verso un’azienda “leader” del settore quale è l’APC(so che sembra un testimonial… ma la verità è che ho un amico che ha unAPC e ci si trova molto bene e quindi ho deciso di fidarmi). 

All’inizio, vista l’esiguità delle mie risorse finanziarie, avevo pensato di optare per un modello della serie Back-UPS (i modelli di fascia bassa dellaAPC) ma purtroppo la forma d’onda in uscita (della tensione) di questi modelli mal si sposava con l’alimentatore del mio iMac 24” Aluminium  (il ragazzo è un “buongustaio”)… infatti il mio iMac predilige una sinusoide pura in ingresso (esattamente come quella che si trova attaccandosi alla presa di casa) mentre la seria Back-UPS ha solo modelli con uscita ad onda quadra oppure con sinusoidi ad approssimazioni successive (da cui i costi, sensibilmente più bassi rispetto agli altri modelli, che si aggiravano tra i 50 e i 150€).

A questo punto ho deciso di puntare su modelli di fascia più alta come gli Smart-UPS che sembravano soddisfare i requisiti di cui necessitavamo io ed il mio iMac (io volevo almeno 450 Watt e prezzi non da capogiro, il mio iMac massimo 280 Watt ed una sinusoide pura)… gusto per sicurezza ho mandato una mail all’APC per sapere se i prodotti da me “addocchiati” andassero effettivamente bene oppure no e sapere quale modello in particolare avessero suggerito per le mie esigenze. In neanche mezza giornata mi hanno risposto confermandomi che la serie Smart-UPS facesse al caso mio e suggerendomi il modello APC Smart-UPS 750 I

Ne controllo le specifiche e ritengo che effettivamente mi vada bene… decido quindi, lunedì sera, di acquistarlo.

Specifiche:

  1. Potenza MAX in uscita: 750 VA / 500 Watt

  2. Tensione nominale d’uscita: 230 V

  3. Frequenza d’uscita: 47-53 Hz per 50 Hz, 57-63 Hz per 60 Hz

  4. Forma d’onda in uscita: sinusoide pura

Il gruppo di suo costava 269.99€, ma tra IVA e spese di spedizione alla fine mi è costato 347.99€ . Martedì pomeriggio, sul sito della APC, il mio ordine risultava spedito. Mercoledì mattina il gruppo era stato consegnato a casa mia  (anche se le previsioni di consegna erano tra i 3 ed i 5 giorni lavorativi, abitando nella stessa città dove ha sede il magazzino della APC si riesce ad avere la consegna in 24 ore).

Il gruppo dietro ha 6 prese IEC quindi per poterci collegare qualcosa ho modificato la presa di una ciabatta che avevo usando la presa IEC maschio che era inclusa col gruppo (presa una ciabatta, svitato e staccato la sua spina normale, collegato i cavi in rame alla nuova spina, montato la parte esterna della nuova spina e collegato la ciabatta al gruppo). Dietro è anche presente una presa USB (con relativo cavo) che permette di collegare il gruppo al computer per poter controllare il suo stato. 

Ho, a questo punto, attaccato l’iMac alla ciabatta e l’ho acceso… partito tutto senza problemi. L’unica novità all’avvio era in alto a destra nella barra del menu di OS X l’icona relativa al controllo dell’UPS 
Il gruppo di continuità è stato immediatamente ed automaticamente riconosciuto da Mac OS X Leopard senza che venisse installato alcun software di terze parti… l’icona nella barra del menu consente d visualizzare se l’UPS è carico, in carica o in modalità “batteria” ed in quest’ultimo caso anche la percentuale di carica e la durata prevista della batteria.
Nelle Preferenze di sistema, nel pannello “Risparmio energia”, a questo punto si è aggiunta la voce UPS che permette di configurare le azioni del computer quando l’UPS sta alimentando il Mac in modalità “batteria”.

Io ad esempio ho impostato il sistema in modo tale da spengnere la macchina quando la percentuale di carica del gruppo scende sotto il 20%. Altre opzioni sono visibili nell’altro pannello:

Alla fine, una volta sistemato tutto, al gruppo ho attaccato anche l’HD esterno dell’iMac (quello che uso in combo con Time Machine) e la Base Airport Extreme. Ho fatto dunque un test staccando la corrente alla casa ed il gruppo è entrato correttamente in funzione… il sistema di controllo sosteneva che a quel carico l’UPS avrebbe retto per 48 minuti.

Per ora mi ritengo soddisfatto, nel caso ci siano risvolti imprevisti o piacevoli ve li farò sapere… vi lascio con una foto del gruppo mentre è “in situ”!

 
mar 11

 

eeepc-probE’ ormai da un po’ che l’ASUS eeePC è uscito sul mercato ma fin’ora mi ero sempre astenuto dal recensirlo o dal fare commenti sul prodotto non avendo avuto modo di provarlo… fino a pochi giorni fa! La settimana scorsa, mentre studiavo amabilmente in un’auletta del politecnico, mi si avvicina un ragazzo dall’aria disperata con un eeePC che non riesce a connettersi alla rete universitaria!

Io ed alcuni miei amici decidiamo di metterci subito all’opera per cercare di trarre d’impaccio il pover’uomo. L’eeePC è la versione che monda  una versione modificata di Xandros Linux.

Da adesso in poi è la cronaca di un dramma!

Per prima cosa ci connettiamo alla rete sprotetta d’appoggio che permette agli studenti di scaricare il certificato per connettersi alla rete vera e propria (il politecnico usa una criptatura WPA Enterpise con certificato)… fin qua nessun problema (se si escludono i danni alla vista dovuti ad un monitor davvero molto piccolo… e la sindrome da tunnel carpale che ci è venuta ad usare una tastiera che richiede un ago per la pressione dei tasti tanto è piccola). Scaricato il certificato lo installiamo con un banale “doppio click” (fosse bastato alla mia vecchia slackware 11 connettermi con il mio vecchio vaio sarebbe stato molto più semplice…) e siamo tutti contenti. A questo punto cerchiamo di configurare la rete in modo appropriato tramite GUI ma purtroppo non c’è l’opzione WPA Enterprise tra le protezioni contemplate… e con la WPA classica non funziona! Poco male ci diciamo… procediamo alla vecchia maniera! Dopo aver speso 10 minuti per capire come aprire un terminale (nell’elenco applicazioni non c’era… si poteva aprire solo tramite combinazione di tasti che abbiamo trovato su internet) procediamo con la conversione del certificato usando OpenSSL e alla sua installazione, poi apriamo vim e coraggio e buona volontà alla mano scriviamo un bel file di configurazione per wpa_supplicant sicchè possa collegarsi alla rete (file di configurazione già usato su altre macchine con successo). 

Facciamo finalmente partire wpa_supplicant e…. errore! wpa_supplicant non è stato compilato con il modulo TLS e quindi non può collegarsi alle reti con certificato…. ovviamente i sorgenti non sono presenti nella macchina quindi una ricompilazione al momento è impossibile (manca anche gcc a dire il vero… ma con una connessione funzionante si sarebbe potuto scaricare)! 

Conclusione… non è stato possibile far collegare la macchina perché quei furboni della ASUS non hanno compilato con le giuste opzioni wpa_supplicant (non è linux ad essere difficile ed ostico… sono quelli che lo distribuiscono al grande pubblico ad essere dei babbei)!

Parlando in generale della macchina invece l’ho trovata davvero tremenda… brutta da vedere e a causa di monitor e tastiera eccessivamente piccoli davvero inusabile!

A mio avviso non vale i soldi che costa!