Ultimamente c’è stato un gran parlare riguardo al fatto che nei modelli più recenti della serie di portatili di Apple (MacBook a MacBook Pro) il sistema funzioni a “regime limitato” nel caso si utilizzino con la batteria rimossa. Poco dopo la diffusione della notizia tutti si sono lanciati in mille speculazioni senza avere nella maggior parte dei casi dati o specifiche oggettivi a supporto di quanto affermato.
La più popolare, ma a mio avviso anche la più improbabile, delle speculazioni è che l’alimentatore dei MacBook fosse sottodimensionato (non in grado di fornire alla macchina tutta la potenza di cui ha bisogno) rispetto alle reali esigenze di queste macchine.
Perché la ritengo improbabile? Semplicemente perché, se effettivamente l’alimentatore fosse sottodimensionato, in caso di utilizzo “pesante” della macchina, con batteria inserita ed attaccata alla corrente, la batteria dovrebbe cessare di caricarsi ed anzi cominciare a scaricarsi, cosa che non accade (ho fatto delle prove a riguardo).
Perché quindi limitare la potenza della macchina con la batteria disinserita? Le mie ipotesi sono 2: la prima è che lo slew rate dell’alimentatore potrebbe non essere in grado, da solo, di soddisfare improvvisi picchi di consumo e, nel caso avvenissero, la batteria farebbe da tampone fino a quando l’alimentatore non fosse arrivato a regime. La seconda è che in caso di improvvisi cali di tensioni della rete elettrica l’alimentatore sarebbe in grado di “mascherarli“, se sufficientemente brevi, ma solo a patto che le richieste di potenza siano inferiori ad un determinato valore (si evita quindi lo spegnimento improvviso della macchina… cosa che ad esempio accadeva ad un mio vecchio notebook dopo che la batteria ci aveva “lasciato“).
Resta comunque che in assenza di maggiori dati tecnici tutte queste affermazioni restano mere speculazioni!
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