Chi di voi ha letto la sezione di questo sito intitolata “Chi sono” avrà avuto modo di leggere il titolo della mia tesi di laurea (”Definizione ed Implementazione della Rappresentazione Interna delle Espressioni del Linguaggio PERLA”) e forse si sarà chiesto cosa sia mai questo “linguaggio PERLA”.
PERLA (PERvasive LAnguage) è un linguaggio completamente dichiarativo che permette all’utente di interrogare un sistema pervasivo in modo simile a come interrogherebbe una base di dati utilizzando SQL. Un sistema pervasivo è una grande rete eterogenea composta da diversi dispositivi, ognuno dei quali può utilizzare diverse tecnologie, come ad esempio reti di sensori wireless (WSN), sistemi RFID, GPS e molti altri tipi di sensori.
Per linguaggio dichiarativo si intende un linguaggio con cui si stabilisce che cosa debba fare il programma, cioè che relazione intercorre fra input ed output, a differenza dei linguaggi imperativi, con i quali si stabilisce come un problema deve essere risolto, cioè come derivare un output da uno o più input.
Lo scopo principale del linguaggio PERLA è quindi nascondere all’utente l’elevata complessità del sistema (dovuta all’eterogeneità ed al numero dei sensori con cui si andrà ad operare) e della programmazione di basso livello, fornendogli una interfaccia simile a quella di una base di dati, sicché possa recuperare i dati dal sistema in modo semplice e veloce.
Il linguaggio è stato pensato per essere eseguito su un’architettura costituita da tre livelli:
1. livello di accesso fisico ai dispositivi
2. livello degli oggetti logici
3. livello applicativo
All’interno dell’ultimo livello è presente il parser: esso è il componente che riceve le query sottoposte dall’utente in formato di stringhe, e ne verifica la correttezza sintattica. Obiettivo del parser è quello di tradurre ciascuna query in una struttura ad oggetti semanticamente equivalente, ma che risulti facilmente utilizzabile dal motore di esecuzione della query.
PERLA, che è un progetto del Politecnico di Milano, è nato in seno al progetto ART DECO (Adaptive InfRasTructures for DECentralized Organizations). Quest’ultimo, che è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, mira allo sviluppo di tecniche e strumenti per favorire la diffusione delle “networked enterprise” tra le piccole e medie imprese italiane.
Ad ora il progetto PERLA è ancora in fase di sviluppo, infatti benchè sia stata completata la stesura della grammatica alcune parti dell’esecutore delle query non sono ancora state completate, così come i driver di alcuni tipi di sensori. Tuttavia numerose sono le persone che vi stanno attivamente lavorando e sarà quindi presto completato.
Il progetto è estremamente interessante (considerando anche il fatto che è in un settore all’avanguardi) e quindi continuerò a seguirlo anche ora che la mia parte di collaborazione è terminata… posterò qua sopra gli sviluppi futuri di cui verrò a conoscenza!
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