gen 08

Oggi mentre come mio solito leggevo le ultime news su it.comp.macintosh (USENET) mi sono imbattuto nel post di un utente che segnalava questo articolo sul sito corriere della sera suggerendo in particolar modo di leggersi i commenti allo stesso in quanto spassosissimi…

ho seguito il suo consiglio e che dire… spasso allo stato puro! Non ho mai visto concentrati in così poco spazio così tanti luoghi comuni e cavolate riguardo a Apple (ed i Mac in particolare). Spero vivamente che alcuni degli utenti cha hanno commentato l’articolo fossero dei troll… perchè altrimenti il livello della loro ignoranza sarebbe davvero colossale!

Mi sono permesso di riportare alcune chicche estratte dai commenti (cercando talvolta di rispondere)… il più spassoso è l’utente che si firma claudiosantini. Ecco alcune chicche da lui proferite:

La Apple ti da una scatola chiusa o prendi quello che ti danno loro o niente, non hai scelta, le marche delle periferiche le sceglie Apple per te

Eh già… invece da HP, Sony, Dell sei tu che mandi loro una mail con esattamente quello che vuoi nel computer e loro sono pronti a costruirtelo sul momento! Suvvia… che Apple abbia una scelta di HW molto più limitata rispetto al mercato PC è verissimo, ma se si esclude il mercato degli assemblati (che sono quasi solo e soltanto dei Desktop) si è costretti a scegliere dai siti dei produttori uno dei loro modelli!

Una volta l’Apple usava processori IBM Risk molto più performanti dei Cisc x86, è il costo maggiore aveva un senso. Ma ora sono passati anche loro ad x86 e non vedo perché dovrebbe costare di più.

A parte che si dice RISC… ma fa nulla. La che la storia che le macchine Apple costino “millemila” volte più dell’equivalente PC è una leggenda metropolitana (infatti nei casi peggiori ci si trova con disparità di al più il 10~15%)… cosa centra l’architettura con il costo totale di una macchina? Il processore è solo uno dei tanti componenti che influiscono sul prezzo finale!

Poi c’è il sw di terzi, la maggiorparte di quello per windows è gratuito, e uno sviluppatore può tranquillamente creare la sua applicazione ed usarla quando vuole o distribuirla a chiunque. Per il mac quelle gratuite sono veramente poche e la maggior parte di qeste sono clandestine (come a-mule) perché se distribuisci un sw anche gratuitamente per Mac devi comunque pagare le royalty alla Apple, mentre alla Microsoft non devi dare nulla anche se il prodotto lo vendi.

In questa frase ci troviamo davanti ad un BPS (Bullshits per sentence) elevatissimo… mai visto tante cazzate (perdonate il termine volgare ma per definire certe affermazioni mi era impossibile ricorrere a qualcosa di più educato):

  1. Poi c’è il sw di terzi, la maggiorparte di quello per windows è gratuito eh si… proprio… infatti sulle macchine windows nessuno pirata nulla perchè c’è così tanto software gratuito utile che possono benissimo trattenersi da qualsivoglia illegaltà!
  2. Per il mac quelle gratuite sono veramente poche ???? poche???? un giro su softpedia o versiontracker no??? OS X ha a disposizione tutto il mondo Linux da cui attingere più il mondo Apple e ci sarebbe poco software gratuito???? E comunque un Mac grazie a bootcamp o ad un software di virtualizzazione può avere accesso a praticamente tutto il panorama software mondiale.
  3. e la maggior parte di queste sono clandestine (come a-mule) ….beh, credo che questa affermazione si commenti da sola
  4. perché se distribuisci un sw anche gratuitamente per Mac devi comunque pagare le royalty alla Apple mi viene il dubbio che quest’utente venga da un universo parallelo del tutto diverso dal nostro… altrimenti non si spiegano tutte queste incongruenze con la realtà! Seriamente… ma da quando per sviluppare software per Mac OS X si dovrebbero pagare royalties a Apple??? Questo qua certe cose se le sogna do notte o cosa????

Poi c’è anche l’utente videogiocatore (quello che mediamente spende di più per pc), che col Mac può al massimo usarlo come soprammobile.

Eh si… e io come ho fatto a giocare a Word of Warcraft, Need for Speed, SPORE, COD4 ecc… col mio iMac senza Windows???? Bah… misteri! Più seriamente… che l’offerta videoludica per OS X sia assai più ridotta che quella per windows è verissimo, ma per ovviare basta installare Windows sul proprio Mac grazie a Bootcamp e si è a posto!

infine a lavoro: Windows avrà molti problemi, ma la sua Active Directory con il 2003 o il 2008, è un capolavoro della programmazione, e nessuno è mai riuscito neanche ad avvicnarsi ai servizzi che esso può offrire, neanche Linux.

Eh già… infatti OS X non ha OpenLDAP… proprio no….

l Mac è adatto a chi lavora con i video? con i soldi che risparmi con Microsoft puoi usarli per acquistare una scheda video più performante e ram migliore, forse 4 o 5 volte l’anno vedrai la schermata blu della morte, ma il resto dell’anno andrai al doppio della velocità

Per commentare qua ho una citazione di una pubblicità di qualche anno fa che trovo adattissima: “e poi c’era la marmottina che confezionava la cioccolata“!

Poi, non pago di quanto già scritto, in un un post successivo ha proseguito:

Non metto in discussione OSX che è un ottimo s/o anche se scopiazzato dalla distribuizione di Unix “Debian”

E dire che credevo che derivasse dall’unione di FreeBSD e XNU (basato su microkernel Mach)… non si smette mai di imparare!

Tutti i suoi prodotti sono Closed, mentre un PC è Open, come un Nokia, o come il creative Zen, per fare paragoni.

Eh si… una macchina con Windows è proprio Open (urlo della comunità GNU/Linux)! Sul Nokia non ho nulla da dire sull’ambiente di sviluppo ma mica ti fai tu la configurazione! Per lo Zen invece mi deve proprio spiegare dove starebbe l’openosità!

L’Apple è come se vi comprate una macchina col cofano sigillato e vi obbliga poi ad usare solo la benzina di una certa compagnia e le gomme di una certa marca.

Proprio no… per quanto riguarda i portatili la situazione è assolutamente analoga a quella di tutto il mercato mondiale notebook, il Mac Pro lo puoi aprire e farci quello che vuoi e configurarlo un po’ come ti pare, l’unico con limiti è l’iMac per la sua natura di All-in-one ma non è che con gli All-in-one di altre società si possa agire differentemente!

Inoltre un Mac ha poche applicazioni, sul mio PC avrò installato un 100aio di applicazioni di cui solo un paio esistono sul Mac e la loro versione arriva a costara il 30% in più.

E io sul mio Mac ho un 100aio di applicazioni di cui solo un paio ha la versione per Win! La storia del costo extra poi…. per educazione non commento.

Se il Mac con il tempo penta lento per via delle nuove applicazioni più pesanti, si è obbligati a ricomprarlo ex novo, mentre un PC può essere aggiornato parzialmente.

Pensa te che invece Windows non ha bisogno di applicazioni nuove per appesantirsi… ci pensa da solo col tempo (ok… ammetto che questa è cattiva!)

Alla fine se acquistassi un Mac, non saprei che farci perché quello che faccio col PC, lui non lo fa

Ma va? E cosa ci farai mai che non si potrebbe fare?

Purtroppo questo utente non è stato l’unico a dere vaccate… è infatti in ottima compagnia (anche se il titolo di “Group Leader” non glielo toglie nessuno)!

Un’altra perla viene dall’utente attilaunno (un nome un programma) che dice:

Parlo della scarsa o nulla accessibilità della struttura di rete del MAC OS X (per la cronaca, ho sia PC che MAC, quindi, credetemi, non sono partigiano di alcuna soluzione) che lo rende molto difficilmente utilizzabile come nodo internet non finale. E’ per questo che i router di rete sono tradizionalemnte macchine UNIX e LINUX e, più recentemente, PC con WIN SERVER. Non che non sia possibile usare un MAC, ma, in un ambiente misto, con calcolatori dedicati alle comunicazioni, router, gateway telefonici e dati, usare i MAC per queste funzioni è un incubo!!

Toh… e dire che l’ultima volta che avevo controllato Mac OS X era uno UNIX certificato… ma questo tipo saprà senz’altro di cosa parla… eh già… lo sà senz’altro!

E’ vera la riluttanza passata dei produttori HW a sviluppare driver per LINUX, che solo numeri di utenti in crescita sembra vincere oggi, ma resta un problema di fondo di LINUX quello di gestire correttamente tutti i processi che non siano di calcolo general purpose, a dispetto delle prestazioni realtime che si proclamano raggiunte con il kernel di LINUX 2.6. Provate in un laboratorio appositamente attrezzato e mi crederete.

Da questo commento si evince che di informatica, ed in particolar modo di sistemi operativi, l’utente in questione non capisce proprio nulla… ha raggiunto lo stesso BPS di claudiosantini sopra! …ho il professore di sistemi operativi che se l’avesse tra le mani potrebbe rivedere le sue idee sui diritti umani (in particolare per quanto riguarda la violenza verso il prossimo)!

Poi arriva anche l’utente Adrant che, dopo un post del livello di quelli sopra, conclude con:

La MAC sta in piedi solo per l’ IPOD…

Al di la del fatto che la società si chiama Apple (e già qua si capisce quanto chi scrive sia completamente ignorante riguardo all’argomento di discussione)… ma fa nulla! Evidentemente ignora che Apple ha fatturato di 6 miliardi di dollari nell’ultimo quarto del 2008 (con un utile di circa un miliardo), che non ha un solo debito e che ha talmente tanti liquidi che se volesse potrebbe comprarsi DELL… ma secondo lui “sta in piedi” solo per l’iPod (per pietà nei suoi riguardi non gli diremo che quest’anno Apple ha venduto 9,4 milioni di Mac)!

A questo punto io mi chiedo… ma certa gente ste cose se le sogna di notte o cosa??? Bah… resto comunque senza parole!

dic 27

Per festeggiare il mio compleanno (oggi divento più vecchio… ben 23 anni) ho deciso di condividere con voi questo spassosissimo video che narra la vicenda Mac vs. PC in maniera un po’ diversa dal solito… infatti in questo video il Mac ed il PC sono due Transformers e si sfideranno in un duello mortale!

dic 22

prs-505_1Nel mio recente viaggio negli Stati Uniti ho comprato un piccolo gioiellino che è impossibile trovare sul mercato europeo… l’e-book reader di Sony, modello PRS-505! La meraviglia era in vendita alla modica cifra di 267$, che con le tasse son divemtati 310$ (circa 225€ al cambio di allora).

Per trovarlo ho faticato non poco… sembrerebbe infatti che i negozi di elettronica a Manhattan non siano diffusissimo, ma alla fine sono riuscito a trovarlo presso un punto vendita di B & H Photo Video che si trovava vicino al mio albergo. Il lettore di e-book era disponibile in 3 diverse colorazioni: Silver, Black e Red. Io ho optato per la versione silver perchè mi sembrava la più riposante per gli occhi.

Ma veniamo alle caratteristiche di questo dispositivo:

  • Peso: 250g
  • Dimensioni: 12,3 x 17,43 x 0,78 cm
  • Memoria: 192 MB (in realtà sono 256MB ma 64MB sono occupati dal firmware)
  • Memoria aggiuntiva: slot SD e slot Sony Memory Stick
  • Autonomia della batteria: circa 7500 refresh dello schermo
  • Connettività: USB 2.0 che funge anche da carica-batterie
  • Formati supportati: BBeB  Book, PDF, EPUB, RTF, TXT, JPEG, PNG, GIF, BMP, MP3, AAC
  • Accessori inclusi: Copertina in similpelle e cavo USB

prs-505_2Il Sony PRS-505 oltre ad essere un lettore di e-book (il cui mercato ufficiale in italia è ahimè inesistente) funge anche da lettore MP3, anche se a mio avviso usarlo per riprodurre musica sarebbe uno spreco poiché accorcerebbe notevolmente la durata della batteria del dispositivo che è proprio uno dei suoi punti di forza (ben 7500 cambi di pagina sono davvero tanti… soprattutto se si considera che un libro ha di solito non più di 1000 pagine). 

Il PRS-505 è in grado di leggere qualsiasi PDF ma se la formattazione non è compatibile con le dimensioni del suo schermo (che è più piccolo di un A4… formato in cui si trovano molti PDF) si può agire in 2 modi: in un caso il PDF viene “rimpicciolito” fino a farlo stare nella pagina mantenendo la formattazione originale, oppure viene alterata la formattazione sul momento (viene anche quindi aumentato il numero di pagine) per permettere del file usando caratteri sufficientemente grandi da non dare problemi a nessuno.

prs-505_3

Le immagini ovviamente vengono convertiti in scala di grigi sicché lo schermo E-Ink di cui è dotato il dispositivo possa rappresentarla. Per quanto riguarda i formati ePub e BBeB Book non ci sono problemi di rappresentazione poiché hanno di solito formattazioni adatte agli schermi degli e-book reader.

psr-505_4Una volta collegato via USB al computer il PRS-505 viene visto come una qualsiasi periferica di archiviazione di massa (quindi utilizzabile anche con Mac OS X e Linux oltre che con Windows) ed è possibile quindi caricarci sopra i file semplicemente copiandoli nelle apposite cartelle… è però anche vero che adottando questa soluzione si perdono alcune “chicche” come la creazione di raccolte e l’editing dei metadati accessibili solo tramite il software originale (ahimè Windows Only). Per chi si stesse già preoccupando di non poter utilizzare appieno questo dispositivo senza dover avere un computer con windows fughi immediatamente ogni timore… infatti grazie al software Calibre (disponibile sia per Mac OS X che per Linux) è possibile gestire il dispositivo al 100% delle sue potenzialità (e con esso tutta la propria libreria di e-book). Calibre, oltre a permettere di gestire la libreria, i metadati, le raccolte, ecc… del proprio e-book reader permette anche di riformattare i PDF in maniera che siano comodamente leggibili sullo schermo del dispositivo (evitando così di far fare questa operazione al reader che risparmierebbe così parecchia energia non dovendo farlo da se).

psr-505_5Passando ad un analisi più personale de “feeling” di utilizzo devo dire che l’apparecchio è davvero comodo, è piccolo leggero ed ha davvero un’autonomia eccezionale. Per i viaggi lunghi in cui si portano dietro più di un libro (o magari dove ci si deve portare dietro dispense dell’università) è davero l’ideale… o anche semplicemente per leggersi un libro comodamente sulla poltrona di casa propria. Lo schermi E-Ink non affatica minimamente lo sguardo (da lo stesso “feeling” della carta) ed essendo opaco è esente da qualsivoglia riflesso. Come si può poi vedere dalle immagini per il controllo è dotato di numerosi tasti… per sfogliare le pagine del proprio libro si può ricorrere o ai 2 tasti “freccia” situati sul bordo destro del dispositivo oppure 1 due tasti altrettanto “frecciosi” presenti nel più grosso tasto “circolare” presente in basso a sinistra. Per l’interazione col menu invece si può ricorrere o ai tasti numerati (ogni opzione viene contraddistinta da un tasto che le sta giusto a fianco) o navigando con le frecce presenti sul tasto “circolare” situato in basso a destra. Il dispositivo può essere semplicemente sospeso (con un consumo molto basso di energia ma comunque presente) oppure spento (consumo energetico assente): in caso di sospensione il riavvio è immediato mentre in caso di spegnimento il caricamento del firmware richiede almeno 30 secondi.

Se dovesse uscire in italia è un prodotto che consiglio veramente a tutti… in particolare il suo prezzo e davvero concorrenziale se si considera che qua da noi l’analogo più economico (CyBook Gen3) costa almeno 280€.

dic 11

Che vuol dire “viaggiare tecnologici“? Per chi se lo stesse chiedendo mi sto riferendo ad una tipologia d viaggio “aiutata” da strumenti tecnologici… nel mio particolare caso l’iPod Touch!

Come sapete dal mio post precedente sono andato in vacanza a New York… ciò che non sapete invece è che per coordinare i miei spostamenti in quella città ho deciso di utilizzare unicamente il mio iPod Touch!

Se vi steste chidendo come… presto detto, tramite due utilissime applicazioni: la guida Frommer di NYC ed iTrans NYC.

Ma approfondiamo meglio che cosa fanno queste due indispensabili applicazioni per il viaggiatore che si reca nella grande mela:

Frommer’s New York è una guida della grande mela completa di cartina della città, ristoranti con giudizio e costo medio, negozi, alberghi e attrazioni turistiche (con dati, oltre alla descrizione, su orari di apertura e costi dei biglietti) e svariate informazioni generali sulla città e il modo di comportarsi. Volendo anche ci sono itinerari consigliati a seconda del periodo di permanenza. Per i possessori di iPhone è anche disponibile la rilevazione della propria posizione tramite GPS cosicché si possa essere sicuri della propria posizione ed avere le varie distanze relative di attrazioni, negozi, ecc.

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Sopra potete vedere degli screenshot dell’applicazione. Se foste interessati a maggiori dettagli il sito ufficiale dell’App è: http://www.modalitylearning.com/frommers-new-york.asp

iTrans NYC invece è un’utilissima applicazione che permette di districarsi nella complicatissima metropolitana di New York. Il programma offre, oltre ad una visione completa della mappa della metro, un sistema di path finding che calcola i percorsi per andare da una stazione ad un altra, fornisce gli orari dei treni ed eventualmente una visione in-line della linea su cui si sta viaggiando… davvero indispensabile!

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Sopra vedete vedere degli screenshot dell’applicazione. Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale che è: http://itrans.info/

Che dire… grazie a queste due applicazioni mi sono mosso rapidamente e comodamente. Ho trovato tutto molto velocemente riuscendo a pianificare al meglio gli spostamenti e le attività della vacanza!

Credo che sia un must per tutti i possessori di iPhone od iPod Touch che vogliano recarsi a New York!

nov 18

Girando su internet mi sono imbattuto in questo spassosissimo video che racconta come sarebbero andate le avventure di Neo e amici se Matrix si fosse basato sul sistema operativo di Microsoft…

nov 07

quicksilver-logoIo, da tempo immemore (praticamente dal giorno dell’acquisto del mio primo Mac), uso QuickSilver come launcher per le applicazioni su OS X… ai tempi di Tiger questa scelta era decisamente ragionevole in quanto Spotlight di default non evidenziava quello che riteneva il miglior risultato della ricerca obbligando l’utente a scendere con le frecce direzionali prima di poter premere invio ed aprire l’applicazione cercata, al contrario QuickSilver dopo la pressione delle prime iniziali del nome dell’applicazione consente di aprirla istantaneamente premendo invio (risparmiando così parecchio tempo all’utente). Adesso con Leopard sono però cambiate le cose in quanto Spotlight evidenzia di default il miglior risultato della ricerca permettendo di aprirlo subito tramite invio… proprio come QuickSilver!

A causa di questa “sovrapposizione” di funzionalità lo sviluppo di QuickSilver è stato anche abbandonato (a dire il vero funzionava egregiamente quindi non è che si risenta dell’abbandono dello sviluppo… tra l’altro mi pare sia stato rilasciato sotto licenza Open Source quindi se qualche anima pia volesse riprendere a lavorarci il supporto ricomincerebbe).

Nonostante questa sovrapposizione di ruoli, per abitudine, ho continuato ad usare QuickSilver anche sotto leopard limitando l’uso di Spotlight alle ricerche di altro tipo (tutte eccetto quelle per le applicazioni).

La settimana scorsa però mi sono chiesto se non fosse effettivamente uno spreco utilizzare contemporaneamente 2 programmi per l’indicizzamento invece di uno solo e ho quindi provato ad abbandonare del tutto l’uso di QuickSilver in favore di Spotlight.

Dopo una settimana di prova sono infine giunto ad una conclusione… per il lancio delle Applicazioni QuickSilver è ancora la scelta migliore! Per quanto Spotlight sia estremamente rapido (parimerito con QuickSilver) e sia estremamente preciso con le ricerche ha un difetto fondamentale: il suo algoritmo mette in posizione più alta nella ricerca quei file che sono stati aperti per ultimi rendendo dinamico il risultato di una ricerca. Per farvi un esempio… se digito le lettere “ma” per aprire Mail è probabile che il “risultato migliore” sia per l’appunto Mail ma se ho aperto programmi che hanno un “ma” nel nome (tipo TextMate) dopo l’ultima apertura di Mail saranno questi a venire evidenziati di default… in soldoni a parità di lettere cercate il risultato cambia a seconda del precedente uso del computer. In assoluto questa strategia di ricerca è vincente… ma ma si sposa all’utilizzo come launcher!

QuickSilver invece adotta un approccio differente da Spotlight… adatta le ricerche dell’utente ai risultati da lui precedentemente selezionati. In questo modo so per certo che alla pressione di determinati tasti corrisponedrà sicuramente l’apertura di un determinato programma! Se ad esempio premo “m” ed invio aprirà sicuramente Mail (questo perché le prime volte che scrivevo “m” dalla lista dei risultati sceglievo Mail e quindi ci si è abituato iniziando a preselezionarlo di default), se premo “t” aprirà il Terminale, “te” aprirà TextMate e così via! In sostanza il software si adatta alle abitudini dell’utente rendendo molto più immediato il lancio delle applicazioni!

Concludendo… per quanti fossero indecisi se abbandonare o no QuickSilver il mio consiglio è di tenerselo ben stretto, per chi invece non lo usa il mio consiglio è di cominciare a farlo!

ott 31

Recentemente Apple ha totalmente rimosso da tutta la sua linea di portatili lo schermo opaco (precedentemente  disponibile come opzione gratuita su tutti i modelli di MacBook Pro)… e subito tutti a gridare alla tragedia! Sembra che senza schermo opaco sia impossibile lavorare… eppure ormai la maggior parte dei portatili lo utilizza (che si questa la causa della crisi economica mondiale? Tutti hanno lo schermo lucido e nessuno lavora più!). Aggiungiamo poi che, secondo la mia modesta opinione, gli schermi lucidi son ben più belli di quelli opachi… colori decisamente più brillanti e vivi!

La mia passione per gli schermi lucidi nasce ben prima del mio passaggio ad Apple… risale ai  tempi del mio primo portatile Sony Vaio (2004) che aveva uno schermo lucido con tecnologia X-Black. Da subito i colori mi risultavano ben più belli e brillanti che sullo schermo LCD della Olidata che usavo sul computer desktop… e addirittura il passare dallo schermo del Vaio all’Olidata mi provocava fastidi in quanto mi sembrava che questo fosse rotto a causa della minore qualità di colori e definizione (non che l’Olidata fosse uno cattivo schermo.. anzi… solo che passare dall’uno all’altro urtava la vista a causa della differenza qualitativa ). Sicché, per ovviare a questo problema, decisi di sostituire LCD della olidata con uno schermo lucido Sony  anch’esso dotato di tecnologia X-Black.

Fui soddisfattissimo dello scambio e tuttora uso ancora quello schermo con grande soddisfazione (o come schermo secondario dell’iMac o come schermo del mio “computer per test”). Successivamente tutti i portatili e i monitor dei computer che ho comprato sono stati a schermo lucido e mi hanno sempre dato grandissima soddisfazione!

Considerando poi che io passo almeno 15 ore al giorno davanti allo schermo di un computer se effettivamente quelli lucidi rendessero meno confortevole, se non impossibile, il lavoro credo che me ne sarei accorto! I riflessi sono senz’altro maggiori che con uno schermo opaco ma, a meno che la fonte di luce sia particolarmente intensa ed esattamente di fronte al monitor, assolutamente insignificanti se paragonati al guadagno in termini di qualità dei colori (io i riflessi li vedo solo se mi impegno sforzandomi di  metterli a fuoco).

Alla fine ho il forte sospetto che, come al solito, tutta questa storia sia una pura questione di gusti o abitudini… come sempre l’essere umano ha la tendenza a credere che il mondo abbia le sue stesse esigenze o preferenze stigmatizzando tutto ciò che differisce da queste!

ott 14

Apple mi ha molto deluso… darmi un simile dolore dopo tutto quello che ho fatto per lei! Non si può aggiornare il MacBook Air dopo appena 10 mesi dal lancio e dopo 5 mesi dal mio acquisto… proprio NO!

I $persone_di _dubbia_simpatia poi non si sono limitati a qualche ritocchino (fosse stato qualcosa di insignificante… va beh) ma mi hanno cambiato praticamente tutto!!!!!

  • CPU Intel Penryn da 1,6 GHz (o 1,86 GHz) con ben 6 MB di cache
  • Scheda video e Chipset integrati nello stesso chip… con un aumento di perfomance grafiche del 400% (fortuna che io non uso nessun software sul portatile che richieda GPU particolarmente prestanti, altrimenti me la sarei presa a male)
  • Bus di sistema portato a 1066 MHz
  • RAM DDR3 a 1066 MHz
  • HD portato a 120 GB (con SATA invece che PATA) o a 128 GB per la versione SSD (fortunatamente sul portatile non ho bisogno di tanto spazio quindi questo upgrade mi tange poco… magari adesso troverò i vecchi dischi SSD a prezzo scontato e ne farò mettere uno sul mio Air)

Mi chiedo… non potevano aspettare ancora un pochino ha far uscire il nuovo Air? Degli altri modelli di MacBook non mi importa… ma l’Air… perchè??? Ce n’era davvero bisogno?

Ovviamente sto scherzando… è un buon aggiornamento ma come mi trovavo bene a lavorare sul mio Air ieri mi ci troverò altrettanto bene domani (indipendentemente dall’uscita del nuovo modello), non è un upgrade che cambierebbe la mia “work experience”… solo che essere “al passo” è bello mentre adesso sono “obsoleto”!