dic 28

Ieri, come già avevo fatto notare, ho compiuto 23 anni e come da tradizione ho fatto festone a casa mia con amici torta e Wii. Rispetto all’anno scorso avrei voluto cambiare lo “stile” delle candeline (volevo usare l’esadecimale invece del binario) ma ho avuto problemi a reperire la “x” quindi sono rimasto sul classico!

Ed ecco una foto della mia bellissima torta:

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dic 18

Carissimi lettori, è con grande gioia che vi rendo partecipi della realizzazione di un sogno… mi son comprato l’Audi TT.

Era dai tempi dell’adolescenza che sognavo questo gioiello e finalmente son riuscito a “farmela“. Il modello è quello con motore 1800 cc Turbo, 140 Kw, 190 CV, interni e sedili in pelle… bellissima!

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dic 11

Che vuol dire “viaggiare tecnologici“? Per chi se lo stesse chiedendo mi sto riferendo ad una tipologia d viaggio “aiutata” da strumenti tecnologici… nel mio particolare caso l’iPod Touch!

Come sapete dal mio post precedente sono andato in vacanza a New York… ciò che non sapete invece è che per coordinare i miei spostamenti in quella città ho deciso di utilizzare unicamente il mio iPod Touch!

Se vi steste chidendo come… presto detto, tramite due utilissime applicazioni: la guida Frommer di NYC ed iTrans NYC.

Ma approfondiamo meglio che cosa fanno queste due indispensabili applicazioni per il viaggiatore che si reca nella grande mela:

Frommer’s New York è una guida della grande mela completa di cartina della città, ristoranti con giudizio e costo medio, negozi, alberghi e attrazioni turistiche (con dati, oltre alla descrizione, su orari di apertura e costi dei biglietti) e svariate informazioni generali sulla città e il modo di comportarsi. Volendo anche ci sono itinerari consigliati a seconda del periodo di permanenza. Per i possessori di iPhone è anche disponibile la rilevazione della propria posizione tramite GPS cosicché si possa essere sicuri della propria posizione ed avere le varie distanze relative di attrazioni, negozi, ecc.

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Sopra potete vedere degli screenshot dell’applicazione. Se foste interessati a maggiori dettagli il sito ufficiale dell’App è: http://www.modalitylearning.com/frommers-new-york.asp

iTrans NYC invece è un’utilissima applicazione che permette di districarsi nella complicatissima metropolitana di New York. Il programma offre, oltre ad una visione completa della mappa della metro, un sistema di path finding che calcola i percorsi per andare da una stazione ad un altra, fornisce gli orari dei treni ed eventualmente una visione in-line della linea su cui si sta viaggiando… davvero indispensabile!

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Sopra vedete vedere degli screenshot dell’applicazione. Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale che è: http://itrans.info/

Che dire… grazie a queste due applicazioni mi sono mosso rapidamente e comodamente. Ho trovato tutto molto velocemente riuscendo a pianificare al meglio gli spostamenti e le attività della vacanza!

Credo che sia un must per tutti i possessori di iPhone od iPod Touch che vogliano recarsi a New York!

dic 03

Ebbene cari i miei lettori, siccome nella metropoli lombarda (Milano) che mi ha dato i natali ed in cui risiedo è periodo di vacanze (il ponte per S. Ambrogio) me ne vado per 4 giorni nella Grande Mela!

Perché andarsene a New York? Ma ovviamente per godersi l’atmosfera natalizia e fare un po’ di sano shopping pre-feste!

Tanti saluti e ci si risente martedì!

nov 11

In effetti siamo un po’ fuori periodo per parlare della mia torta di compleanno dell’anno scorso (trattandosi di eventi vecchi di 11 mesi…) ma mi sono accorto di non aver mai postato una sua foto… e siccome è una cosa abbastanza “goliardica” mi sarebbe dispiaciuto non renderne il mondo partecipe!

Riuscite a capire quanti hanni ho compiuto guardando le candeline? :P

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ott 09

Chi di voi ha letto la sezione di questo sito intitolata “Chi sono” avrà avuto modo di leggere il titolo della mia tesi di laurea (”Definizione ed Implementazione della Rappresentazione Interna delle Espressioni del Linguaggio PERLA”) e forse si sarà chiesto cosa sia mai questo “linguaggio PERLA”.

PERLA (PERvasive LAnguage) è un linguaggio completamente dichiarativo che permette all’utente di interrogare un sistema pervasivo in modo simile a come interrogherebbe una base di dati utilizzando SQL. Un sistema pervasivo è una grande rete eterogenea composta da diversi dispositivi, ognuno dei quali può utilizzare diverse tecnologie, come ad esempio reti di sensori wireless (WSN), sistemi RFID, GPS e molti altri tipi di sensori. 

Per linguaggio dichiarativo si intende un linguaggio con cui si stabilisce che cosa debba fare il programma, cioè che relazione intercorre fra input ed output, a differenza dei linguaggi imperativi, con i quali si stabilisce come un problema deve essere risolto, cioè come derivare un output da uno o più input. 

Lo scopo principale del linguaggio PERLA è quindi nascondere all’utente l’elevata complessità del sistema (dovuta all’eterogeneità ed al numero dei sensori con cui si andrà ad operare) e della programmazione di basso livello, fornendogli una interfaccia simile a quella di una base di dati, sicché possa recuperare i dati dal sistema in modo semplice e veloce. 

Il linguaggio è stato pensato per essere eseguito su un’architettura costituita da tre livelli: 

    1. livello di accesso fisico ai dispositivi 
    2. livello degli oggetti logici 
    3. livello applicativo 

All’interno dell’ultimo livello è presente il parser: esso è il componente che riceve le query sottoposte dall’utente in formato di stringhe, e ne verifica la correttezza sintattica. Obiettivo del parser è quello di tradurre ciascuna query in una struttura ad oggetti semanticamente equivalente, ma che risulti facilmente utilizzabile dal motore di esecuzione della query. 

PERLA, che è un progetto del Politecnico di Milano, è nato in seno al progetto ART DECO (Adaptive InfRasTructures for DECentralized Organizations). Quest’ultimo, che è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, mira allo sviluppo di tecniche e strumenti per favorire la diffusione delle “networked enterprise” tra le piccole e medie imprese italiane.

Ad ora il progetto PERLA è ancora in fase di sviluppo, infatti benchè sia stata completata la stesura della grammatica alcune parti dell’esecutore delle query non sono ancora state completate, così come i driver di alcuni tipi di sensori. Tuttavia numerose sono le persone che vi stanno attivamente lavorando e sarà quindi  presto completato.

Il progetto è estremamente interessante (considerando anche il fatto che è in un settore all’avanguardi) e quindi continuerò a seguirlo anche ora che la mia parte di collaborazione è terminata… posterò qua sopra gli sviluppi futuri di cui verrò a conoscenza!

ott 01

Miei carissimi lettori, dopo lunga assenza (dovuta agli esami ed al conseguente riposo del “guerriero”) torno con una notizia sensazionale… mi sono lanciato con il paracadute da un aereo in volo a 4000 metri!

La mia ragazza week-end scorso mi ha fatto una sorpresa e, assieme ad un mio amico, mi ha portato nei pressi di Cuneo (ricordiamo che io vivo a Milano) in un centro di paracadutismo per farmi lanciare!

Dopo un breve training mi han dato l’equipaggiamento e siamo saliti sull’aereo.

Mentre si saliva con l’aereo ero tranquillo, ho iniziato ad innervosirmi quando arrivati in quota per il lancio l’aereo ha letteralmente inchiodato di colpo (si è proprio sentita la forte decelerazione) per far si che ci potessimo buttare…. sembrava che da un momento all’altro sarebbe caduto.

Quando hanno aperto il portellone e ho guardato di sotto molta della calma che avevo ha iniziato ad andarsene… “cavolo, era un bel volo fino a terra!”. Ho comunque mantenuto il controllo senza preoccuparmi troppo, tanto i rischi erano davvero minimi!

Il problema è stato il momento del lancio: nel momento in cui ti butti nel vuoto la sensazione di assenza di peso e la successiva accelerazione verso il basso ti torcono le budella tanto che al confronto le torri gemelle di Gardaland sono nulla. A quel punto ho pensato “dio… un minuto così non ce la farò mai” (la caduta libera sarebbe durata un minuto… e me lo avevano detto), fortunatamente dopo una decina di secondi si raggiunge la velocità massima (circa 250 km/h nella posizione in cui ero) e quindi le mie budella son tornate a star bene e ho cominciato a godermi la caduta!

Il vento è talmente forte che ti spiana la faccia ma grazie agli occhiali ti puoi godere appieno il panorama. Guardarsi attorno a quell’altitudine in caduta libera senza essere attaccato a nulla ti fa sembrare di volare, pensi che fatto quello ormai puoi fare tutto!

Perdincibacco, sei in caduta libera a (ormai) 3000 metri a 250 km/h… che altro ti può impressionare!

E’ una notevole sensazione di libertà! Quando arriva l’ora di aprire il paracadute ormai mi ero abituato alla caduta ed ogni timore era scomparso quindi si prova un senso di dispiacere. Col paracadute certo la vista è splendida, ma non è la stessa cosa della caduta libera!

Nel complesso devo dire che è stata un’esperienza fantastica! Una cosa che va assolutamente provata!

Qua sotto è possibile vedere il video dell’evento (caduta compresa)… è montato un po’ alla buona ma seguirà uno montato meglio: