Auguro un buon Natale ed un felice anno nuovo a tutti! Passate delle buone feste mi raccomando!
Io intento mi godo i miei regali e mi preparo per andare a trascorrere il capodanno a Monaco di Baviera!

Auguro un buon Natale ed un felice anno nuovo a tutti! Passate delle buone feste mi raccomando!
Io intento mi godo i miei regali e mi preparo per andare a trascorrere il capodanno a Monaco di Baviera!

Nel mio recente viaggio negli Stati Uniti ho comprato un piccolo gioiellino che è impossibile trovare sul mercato europeo… l’e-book reader di Sony, modello PRS-505! La meraviglia era in vendita alla modica cifra di 267$, che con le tasse son divemtati 310$ (circa 225€ al cambio di allora).
Per trovarlo ho faticato non poco… sembrerebbe infatti che i negozi di elettronica a Manhattan non siano diffusissimo, ma alla fine sono riuscito a trovarlo presso un punto vendita di B & H Photo Video che si trovava vicino al mio albergo. Il lettore di e-book era disponibile in 3 diverse colorazioni: Silver, Black e Red. Io ho optato per la versione silver perchè mi sembrava la più riposante per gli occhi.
Ma veniamo alle caratteristiche di questo dispositivo:
Il Sony PRS-505 oltre ad essere un lettore di e-book (il cui mercato ufficiale in italia è ahimè inesistente) funge anche da lettore MP3, anche se a mio avviso usarlo per riprodurre musica sarebbe uno spreco poiché accorcerebbe notevolmente la durata della batteria del dispositivo che è proprio uno dei suoi punti di forza (ben 7500 cambi di pagina sono davvero tanti… soprattutto se si considera che un libro ha di solito non più di 1000 pagine).
Il PRS-505 è in grado di leggere qualsiasi PDF ma se la formattazione non è compatibile con le dimensioni del suo schermo (che è più piccolo di un A4… formato in cui si trovano molti PDF) si può agire in 2 modi: in un caso il PDF viene “rimpicciolito” fino a farlo stare nella pagina mantenendo la formattazione originale, oppure viene alterata la formattazione sul momento (viene anche quindi aumentato il numero di pagine) per permettere del file usando caratteri sufficientemente grandi da non dare problemi a nessuno.

Le immagini ovviamente vengono convertiti in scala di grigi sicché lo schermo E-Ink di cui è dotato il dispositivo possa rappresentarla. Per quanto riguarda i formati ePub e BBeB Book non ci sono problemi di rappresentazione poiché hanno di solito formattazioni adatte agli schermi degli e-book reader.
Una volta collegato via USB al computer il PRS-505 viene visto come una qualsiasi periferica di archiviazione di massa (quindi utilizzabile anche con Mac OS X e Linux oltre che con Windows) ed è possibile quindi caricarci sopra i file semplicemente copiandoli nelle apposite cartelle… è però anche vero che adottando questa soluzione si perdono alcune “chicche” come la creazione di raccolte e l’editing dei metadati accessibili solo tramite il software originale (ahimè Windows Only). Per chi si stesse già preoccupando di non poter utilizzare appieno questo dispositivo senza dover avere un computer con windows fughi immediatamente ogni timore… infatti grazie al software Calibre (disponibile sia per Mac OS X che per Linux) è possibile gestire il dispositivo al 100% delle sue potenzialità (e con esso tutta la propria libreria di e-book). Calibre, oltre a permettere di gestire la libreria, i metadati, le raccolte, ecc… del proprio e-book reader permette anche di riformattare i PDF in maniera che siano comodamente leggibili sullo schermo del dispositivo (evitando così di far fare questa operazione al reader che risparmierebbe così parecchia energia non dovendo farlo da se).
Passando ad un analisi più personale de “feeling” di utilizzo devo dire che l’apparecchio è davvero comodo, è piccolo leggero ed ha davvero un’autonomia eccezionale. Per i viaggi lunghi in cui si portano dietro più di un libro (o magari dove ci si deve portare dietro dispense dell’università) è davero l’ideale… o anche semplicemente per leggersi un libro comodamente sulla poltrona di casa propria. Lo schermi E-Ink non affatica minimamente lo sguardo (da lo stesso “feeling” della carta) ed essendo opaco è esente da qualsivoglia riflesso. Come si può poi vedere dalle immagini per il controllo è dotato di numerosi tasti… per sfogliare le pagine del proprio libro si può ricorrere o ai 2 tasti “freccia” situati sul bordo destro del dispositivo oppure 1 due tasti altrettanto “frecciosi” presenti nel più grosso tasto “circolare” presente in basso a sinistra. Per l’interazione col menu invece si può ricorrere o ai tasti numerati (ogni opzione viene contraddistinta da un tasto che le sta giusto a fianco) o navigando con le frecce presenti sul tasto “circolare” situato in basso a destra. Il dispositivo può essere semplicemente sospeso (con un consumo molto basso di energia ma comunque presente) oppure spento (consumo energetico assente): in caso di sospensione il riavvio è immediato mentre in caso di spegnimento il caricamento del firmware richiede almeno 30 secondi.
Se dovesse uscire in italia è un prodotto che consiglio veramente a tutti… in particolare il suo prezzo e davvero concorrenziale se si considera che qua da noi l’analogo più economico (CyBook Gen3) costa almeno 280€.
Carissimi lettori, è con grande gioia che vi rendo partecipi della realizzazione di un sogno… mi son comprato l’Audi TT.
Era dai tempi dell’adolescenza che sognavo questo gioiello e finalmente son riuscito a “farmela“. Il modello è quello con motore 1800 cc Turbo, 140 Kw, 190 CV, interni e sedili in pelle… bellissima!
Hem… nell’aggiornare WordPress alla versione 2.7 ho erroneamente cancellato la cartella che conteneva tutte le immagini dei post!
Mi scuso per l’inconveniente… contatterò il mio hoster per sapere se è possibile avere i dati provenienti da un vecchio backup del sistema per riottenere quei file!
Ho dovuto anche cambiare tema del sito perché quello precedente usava una versione di WP modificata appositamente da me per generare un codice HTML che mi aiutasse con il layout… purtroppo passando alla versione 2.7 le modifiche sono andate perse (ho dovuto aggiornare anche i file da me modificati). Fino a quando non avrò modificato anche la 2.7 terrò questo!
Chiedo umilmente venia!
Che vuol dire “viaggiare tecnologici“? Per chi se lo stesse chiedendo mi sto riferendo ad una tipologia d viaggio “aiutata” da strumenti tecnologici… nel mio particolare caso l’iPod Touch!
Come sapete dal mio post precedente sono andato in vacanza a New York… ciò che non sapete invece è che per coordinare i miei spostamenti in quella città ho deciso di utilizzare unicamente il mio iPod Touch!
Se vi steste chidendo come… presto detto, tramite due utilissime applicazioni: la guida Frommer di NYC ed iTrans NYC.
Ma approfondiamo meglio che cosa fanno queste due indispensabili applicazioni per il viaggiatore che si reca nella grande mela:
Frommer’s New York è una guida della grande mela completa di cartina della città, ristoranti con giudizio e costo medio, negozi, alberghi e attrazioni turistiche (con dati, oltre alla descrizione, su orari di apertura e costi dei biglietti) e svariate informazioni generali sulla città e il modo di comportarsi. Volendo anche ci sono itinerari consigliati a seconda del periodo di permanenza. Per i possessori di iPhone è anche disponibile la rilevazione della propria posizione tramite GPS cosicché si possa essere sicuri della propria posizione ed avere le varie distanze relative di attrazioni, negozi, ecc.
Sopra potete vedere degli screenshot dell’applicazione. Se foste interessati a maggiori dettagli il sito ufficiale dell’App è: http://www.modalitylearning.com/frommers-new-york.asp
iTrans NYC invece è un’utilissima applicazione che permette di districarsi nella complicatissima metropolitana di New York. Il programma offre, oltre ad una visione completa della mappa della metro, un sistema di path finding che calcola i percorsi per andare da una stazione ad un altra, fornisce gli orari dei treni ed eventualmente una visione in-line della linea su cui si sta viaggiando… davvero indispensabile!
Sopra vedete vedere degli screenshot dell’applicazione. Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale che è: http://itrans.info/
Che dire… grazie a queste due applicazioni mi sono mosso rapidamente e comodamente. Ho trovato tutto molto velocemente riuscendo a pianificare al meglio gli spostamenti e le attività della vacanza!
Credo che sia un must per tutti i possessori di iPhone od iPod Touch che vogliano recarsi a New York!
Ebbene cari i miei lettori, siccome nella metropoli lombarda (Milano) che mi ha dato i natali ed in cui risiedo è periodo di vacanze (il ponte per S. Ambrogio) me ne vado per 4 giorni nella Grande Mela!
Perché andarsene a New York? Ma ovviamente per godersi l’atmosfera natalizia e fare un po’ di sano shopping pre-feste!
Tanti saluti e ci si risente martedì!

Ultimamente c’è stato un gran parlare riguardo al fatto che nei modelli più recenti della serie di portatili di Apple (MacBook a MacBook Pro) il sistema funzioni a “regime limitato” nel caso si utilizzino con la batteria rimossa. Poco dopo la diffusione della notizia tutti si sono lanciati in mille speculazioni senza avere nella maggior parte dei casi dati o specifiche oggettivi a supporto di quanto affermato.
La più popolare, ma a mio avviso anche la più improbabile, delle speculazioni è che l’alimentatore dei MacBook fosse sottodimensionato (non in grado di fornire alla macchina tutta la potenza di cui ha bisogno) rispetto alle reali esigenze di queste macchine.
Perché la ritengo improbabile? Semplicemente perché, se effettivamente l’alimentatore fosse sottodimensionato, in caso di utilizzo “pesante” della macchina, con batteria inserita ed attaccata alla corrente, la batteria dovrebbe cessare di caricarsi ed anzi cominciare a scaricarsi, cosa che non accade (ho fatto delle prove a riguardo).
Perché quindi limitare la potenza della macchina con la batteria disinserita? Le mie ipotesi sono 2: la prima è che lo slew rate dell’alimentatore potrebbe non essere in grado, da solo, di soddisfare improvvisi picchi di consumo e, nel caso avvenissero, la batteria farebbe da tampone fino a quando l’alimentatore non fosse arrivato a regime. La seconda è che in caso di improvvisi cali di tensioni della rete elettrica l’alimentatore sarebbe in grado di “mascherarli“, se sufficientemente brevi, ma solo a patto che le richieste di potenza siano inferiori ad un determinato valore (si evita quindi lo spegnimento improvviso della macchina… cosa che ad esempio accadeva ad un mio vecchio notebook dopo che la batteria ci aveva “lasciato“).
Resta comunque che in assenza di maggiori dati tecnici tutte queste affermazioni restano mere speculazioni!
Siamo dunque giunti al secondo appuntamento delle cronache dello sviluppo della nostra applicazione per giocare a Forza 4 e…
“Annuntio vobis gaudium magnum: habemus AI” (in soldoni… abbiamo un’intelligenza artificiale)!
Inizialmente avevo pensato di sviluppare l’intelligenza artificiale del gioco seguendo rigidamente l’algoritmo MinMax con potatura Alfa-Beta ma appena cominciato ho incontrato subito un problema: la funzione di utilità!
MinMax utilizza una funzione di utilità per valutare uno stato terminale all’interno dell’albero di ricerca assegnandoli un valore numerico che ne rappresenta la “bontà“… il problema è come decidere se uno stato è migliore di un altro (ovvero con che criterio la funzione utilità ritorna un determinato numero ricevendo come argomento un determinato stato). Alla fine ho deciso di optare per una valutazione basata sulla profondità!
Nell’attuale implementazione dell’AI un a soluzione è preferibile ad un’altra principalmente se è a profondità inferiore (ma anche rispetto ad altri fattori). Non essendo però del tutto ancora convinti di come gestire la componente “avversaria” all’interno della ricerca della strategia giusta (la componente Min dell’algoritmo MinMax) abbiamo deciso di usare l’idea di fondo di MinMax per costruire un nuovo algoritmo che avremo patchato “on the way” che ci avrebbe aiutato a comprendere quali fattori sono veramente importanti nella ricerca della soluzione ideale in Forza 4 (per poi, in una fase successiva dello sviluppo, usarli per la costruzione della funzione utilità dell’algoritmo MinMax della versione finale).
L’attuale algoritmo procede nel seguente modo:
L’AI sviluppata è passabilmente brava (ma potrebbe essere molto meglio) e stiamo lavorando ad ulteriori metodi che le permettano una maggiore attenzione alle mosse avversarie ed una migliore valutazione delle mosse (ad esempio preferire una mossa che porta ad un tris con possibilità di evolvere in un 4 o mosse che portano ad una composizione tipo xx_x sono preferibili a mosse che “non lo fanno“).
Nel frattempo potete scaricare quanto fatto fin’ora da questo pacchetto compresso contenente tutti i sorgenti: Forza4-v0.1
Come nella versione precedente il software è rilasciato sotto licenza GNU GPL v2. Per far partire il programma eseguire la classe Test editando il metodo “main” per scegliere la modalità di gioco (PC vs. PC, Umano vs. PC, PC vs. Umano) decommentando (togliendo il “//” che sta davanti al nome del metodo) l’istruzione che fa partire il metodo della modalità di gioco prescelta (commentando ovviamente quella che parte di default che è PC vs. PC).
P.S.: siccome l’AI fa ampio uso dello heap è possibile che le impostazioni di default di Java siano insufficienti per il suo corretto funzionamento quindi può essere necessario dover aumentare l’heap a 256 MB (di default sono 128MB) usando da terminale il comando “java -Xms32m -Xmx256m”.
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