nov 07

quicksilver-logoIo, da tempo immemore (praticamente dal giorno dell’acquisto del mio primo Mac), uso QuickSilver come launcher per le applicazioni su OS X… ai tempi di Tiger questa scelta era decisamente ragionevole in quanto Spotlight di default non evidenziava quello che riteneva il miglior risultato della ricerca obbligando l’utente a scendere con le frecce direzionali prima di poter premere invio ed aprire l’applicazione cercata, al contrario QuickSilver dopo la pressione delle prime iniziali del nome dell’applicazione consente di aprirla istantaneamente premendo invio (risparmiando così parecchio tempo all’utente). Adesso con Leopard sono però cambiate le cose in quanto Spotlight evidenzia di default il miglior risultato della ricerca permettendo di aprirlo subito tramite invio… proprio come QuickSilver!

A causa di questa “sovrapposizione” di funzionalità lo sviluppo di QuickSilver è stato anche abbandonato (a dire il vero funzionava egregiamente quindi non è che si risenta dell’abbandono dello sviluppo… tra l’altro mi pare sia stato rilasciato sotto licenza Open Source quindi se qualche anima pia volesse riprendere a lavorarci il supporto ricomincerebbe).

Nonostante questa sovrapposizione di ruoli, per abitudine, ho continuato ad usare QuickSilver anche sotto leopard limitando l’uso di Spotlight alle ricerche di altro tipo (tutte eccetto quelle per le applicazioni).

La settimana scorsa però mi sono chiesto se non fosse effettivamente uno spreco utilizzare contemporaneamente 2 programmi per l’indicizzamento invece di uno solo e ho quindi provato ad abbandonare del tutto l’uso di QuickSilver in favore di Spotlight.

Dopo una settimana di prova sono infine giunto ad una conclusione… per il lancio delle Applicazioni QuickSilver è ancora la scelta migliore! Per quanto Spotlight sia estremamente rapido (parimerito con QuickSilver) e sia estremamente preciso con le ricerche ha un difetto fondamentale: il suo algoritmo mette in posizione più alta nella ricerca quei file che sono stati aperti per ultimi rendendo dinamico il risultato di una ricerca. Per farvi un esempio… se digito le lettere “ma” per aprire Mail è probabile che il “risultato migliore” sia per l’appunto Mail ma se ho aperto programmi che hanno un “ma” nel nome (tipo TextMate) dopo l’ultima apertura di Mail saranno questi a venire evidenziati di default… in soldoni a parità di lettere cercate il risultato cambia a seconda del precedente uso del computer. In assoluto questa strategia di ricerca è vincente… ma ma si sposa all’utilizzo come launcher!

QuickSilver invece adotta un approccio differente da Spotlight… adatta le ricerche dell’utente ai risultati da lui precedentemente selezionati. In questo modo so per certo che alla pressione di determinati tasti corrisponedrà sicuramente l’apertura di un determinato programma! Se ad esempio premo “m” ed invio aprirà sicuramente Mail (questo perché le prime volte che scrivevo “m” dalla lista dei risultati sceglievo Mail e quindi ci si è abituato iniziando a preselezionarlo di default), se premo “t” aprirà il Terminale, “te” aprirà TextMate e così via! In sostanza il software si adatta alle abitudini dell’utente rendendo molto più immediato il lancio delle applicazioni!

Concludendo… per quanti fossero indecisi se abbandonare o no QuickSilver il mio consiglio è di tenerselo ben stretto, per chi invece non lo usa il mio consiglio è di cominciare a farlo!

mar 24

 

Discutendo con enrico nel mio precedente post sul mio nuovo gruppo di continuità era saltato fuori che lui non era riuscito a trovare in Mac OS X la funzione di shutdown e startup automatici… ho quindi deciso di fare una “mini-guida” su come pianificare spegnimenti e avvii automatici su di un Mac.

 

Per cominciare si apra “Preferenze di Sistema” e si vada alla sezione “Risparmio Energia” contrassegnata dall’icona qui a lato.

A questo punto ci si dovrebbe trovare ad una schermata come quella nello screenshot qua sotto… procedere sul pulsante “Programma…” che, sempre qua sotto, vedete evidenziato da un ellisse rosso.

A questo punto, una volta premuto il tasto “Programma…”, ci si dovrebbe trovare davanti ad una finestra come questa:

 

Si seleziona la prima voce “Avvia o riattiva” per pianificare un avvio o un “risveglio” (a seconda dello stato in cui si trova il sistema) per pianificare un’accensione… la pianificazione richiede un’ora ed una periodicità impostata tramite il menu che potete vedere qua in basso:

 

Nel caso invece si voglia pianificare una “chiusura” va selezionata la check-box apposita e se ne deve specificare il tipo (spegnimento, sospensione, riavvio) come illustrato nello screenshot qua sotto (per l’inserimento di ora e periodicità si proceda come nel caso precedente):

 

A questo punto si prema “OK” ed il gioco è fatto… il computer si avvierà o si spegnerà (o entrambi) come da programma! Il sistema è poco evidenziato e sovente capita che l’utente usi la macchina per molto tempo senza nemmeno notarlo… spero quindi di esservi stato utile!

nov 15

shapeimage_2Dopo l’articolo “12 giorni con Leopard”, che descriveva la mia user-experience con il nuovo felino di Apple, ho deciso di scrivere questo per parlare della mia developer-experience. 

Con Leopard si sono rinnovati XCode (che giunge alla versione 3.0) ed Interface Builder, in particolare quest’ultimo ha subito migliorie radicali che lo rendono finalmente un’ottimo software di sviluppo per OS X (prima, per quanto fosse utile, aveva qualche grossa mancanza come l’impossibilità di inserire NSToolBar con un semplice drag & drop), e sono arrivati anche nuove utilities come Instruments che permette di passare ai “Raggi X” la propria esecuzione monitorandone praticamente ogni aspetto… dell’utilizzo delle risorse al singolo accesso a dati tramite Core Data.

Interface Builder, tra le varie, ha ampliato tantissimo l’elenco di oggetti che è possibile utilizzare (giò per i bottoni è possibile scegliere almeno tra 5 o 6 modelli differenti), è ora inoltre possibile creare finestre HUD (quelle nere semitrasparenti) semplicemente selezionandole dal menu e la ToolBar può essere aggiunta alle finestre e modificata semplicemente trascinandole dal menu laterale fin sulla finestra. Le modifiche sono anche altre ma non è mia intenzione fare una lista una per una di tutte le sue nuove feature (tra l’altro c’è anche il nuovo pannello per le impostazioni Core Animation). In assoluto è migliorato molto dal punto di vista sia dell’immediatezza che della completezza!

XCode ha avuto “improvement” minori (anche perché era già buono com’era) ma qualcuno c’è stato… ad esempio adesso spostando il mouse su aree di codice racchiuse da parentesi queste vengono evidenziate rispetto al resto del sorgente.

Parlando invece delle tecnologie messe a disposizione per lo sviluppatore le novità che ci sono state sono notevoli… tanto per cominciare è stato introdotto Objective-C 2.0 con Garbage Collector! Per chi non lo sapesse il Garbage Collector (che è abilitabile opzionalmente sulle proprie applicazioni… quindi non è bbligatorio usarlo) è un sistema che si occupa di gestire la memoria dell’applicazione al posto del programmatore: Garbage Collector (tecnologia che tra l’altro è già utilizzata in Java) viene avviato come un thread secondario dell’applicazione e si occupa di deallocare gli oggetti non più utilizzati liberando così memoria (capitava spesso di trovare applicazioni che di per se non avrebbero dovuto avere grosse richieste di memoria occupare megabyte su megabyte inutilmente a causa di una cattiva gestione).

Non è stato solo il linguaggio ad essere aggiornato… ma anche la libreria… tanto per dirne una adesso per chi volesse cambiare l’icona dell’applicazione nel dock, o volesse aggiungervi una badge, invece che “perdere” tempo prezioso a scriversi classi apposite può limitarsi a scrivere il seguente codice usando la classe NSDockTile:

NSDockTile *dock = [NSApp dockTile];
[dock setBadgeLabel: @"Quello che vuoi"];
[dock display];

Le novità sono ancora moltissime e per avere una panoramica più completa vi invito a visitare http://developer.apple.com

Mi scuso con i miei lettori per l’essenzialità del post ma purtroppo l’imminenza delle prime sessioni d’esami (prove in itinere) mi tengono molto occupato!

nov 06

Sono ormai 12 giorni che utilizzo l’ultimo felino uscito dai cancelli di Cupertino e ho avuto modo di provarlo abbastanza approfonditamente è posso confermare le impressioni iniziali che vedevano in Leopard un bel passo avanti rispetto a Tiger.

Tanto per cominciare Leopard è dotato di una maggiore “reattività” del sistema rispetto a Tiger (non avendo PowerPC devo limitare il mio giudizio alla sola architettura Intel),

le applicazioni si caricano più rapidamente ed eseguono le operazioni con maggiore velocità (direi un 10-20% più rapidamente che con Tiger). 

La gestione del Workgroup di rete poi è incredibilmente migliorata, macchine Mac OS X ed XP vengono rilevate istantaneamente e la condivisione dei documenti avviene senza problemi, ho però riscontrato un problema con le macchine che montano Windows Vista che a volte non vengono rilevate (rendendo quindi impossibile la condivisione documenti).

Il nuovo Finder è stato decisamente un grosso passo avanti (la vecchia versione era decisamente uno dei “punti deboli” di Tiger), la barra laterale che è stata, ad esempio, organizzata decisamente meglio ed il programma non si “pianta” più se le periferiche di rete si scollegano in modo anomalo. La navigazione tramite cover flow poi è molto carina anche se utile solo nel caso si stia navigando in cartelle con foto, filmati o font… negli altri casi è solo un effetto “stiloso”.

L’applicazione Quick-look, che permette di visualizzare anteprime pressoché istantanee di qualsiasi documento, è semplicemente fantastica! Il risparmio in termini di tempo (per la velocità di apertura) e la comodità (basta selezionare il file e premere la barra spaziatrice) sono davvero incredibili.

Safari 3 poi è davvero eccezionale: il rendering delle pagine è perfetto (non ho ancora incontrato una sola pagina che mi dia problemi) ed è estremamente rapido (e non solo grazie all’aumento delle prestazioni della macchina). Anche il nuovo sistema di ricerca all’interno della pagina è ottimo infatti oscura la pagina ed evidenzia di giallo (facendo anche ingrandire e vibrare la parola) il testo cercato… per di più la textfield di ricerca compare in alto attaccata al frame, come in firefox, e non più in una finestra a se stante. 

Una cosa che invece mi ha un po’ rattristato è il fatto che dalla rubrica indirizzi abbiano tolto la possibilità di connettersi al cellulare via bluetooth e mandare gli sms ai numeri dei contatti.

Time Machine non l’ho provata in quanto mi manca un hard disk esterno sul quale effettuare i back-up… ma appena avrò ovviato a questa mia “mancanza” provvederò a rendervi partecipi della cosa.

Per il resto, come già detto nell’articolo precedente, nessuna applicazione che avevo su Tiger ha dato problemi su Leopard eccezion fatta per il NewsReader Nemo che sembra rifiutarsi di funzionare.

Parlando degli stack li trovo abbastanza utili (anche se nulla di eccezionale) in particolare per la cartella “Downloads”… per il resto trovo più comodo accedere ai dati tramite Spotlight che, onore ad Apple, è stato ulteriormente migliorato. 

Spotlight adesso è più veloce e preciso nelle ricerche, consente di eseguire ricerche utilizzando gli operatori booleani e di eseguire calcoli scrivendo l’espressione nella stringa di ricerca (cosa assai comoda). In più adesso appena si collega un disco esterno via USB o FireWire viene immediatamente indicizzato.

Ultima cosa che mi ha davvero favorevolmente colpito è il nuovo XCode 3.0 con il nuovo Interface Builder (la nuova versione di IB e su totalmente un altro piano rispetto alla precedente)… se già prima programmare per Mac OS X era piacevole e veloce… adesso lo è ancora di più!

P.S.: comunque ciò che mostra l’immagine qua a lato giustifica ampiamente la spesa di Leopard!! :)