Come molti di voi sapranno Microsoft, la sera del 9 gennaio, ha rilasciato la beta pubblica (scaricabile a questo link) del suo nuovo sistema operativo, Windows 7, che aveva poc’anzi presentato al CES di Las Vegas. A causa dell’intenso traffico verso i server Microsoft mi è stato impossibile reperire la mia copia della beta di Windows 7 prima di ieri in tarda serata. Stamattina però, fresco e riposato, mi sono buttato nell’installazione dell’ultimo nato di Redmond per vedere come se la sarebbe cavata.
La macchina “mulo” su cui ho installato la beta (versione a 32-bit) è un po’ datata (costruita ai tempi di XP, adesso fa coesistere ben 5 sistemi operativi… Slackware Linux, Windows XP, Windows Vista, Windows Server 2008 e Windows 7) ma se la cava bene… le sue specifiche sono:
- CPU: Intel Pentium 4 3,2GHz con 512KB di cache L2 (CPU a 32-bit)
- Scheda Madre: ASUS P4C-800 con FSB a 800MHz
- RAM: 1GB a 400MHz
- Scheda Video: nVidia 6800 GT su AGP con 256MB di RAM DDR3
- HD: Maxtor 120GB SATA a 7200rpm
L’installazione si è conclusa rapidamente in soli 19 minuti (22 se si considera anche la parte di configurazione utente) e mi ha impressionato soprattutto per l’efficienza del riconoscimento e della configurazione dell’hardware. Difatti nessun Windows (neppure Vista) era riuscito a riconoscere tanto hardware e configurarlo come 7!
Vista riusciva a configurare tutto l’hardware eccetto che la scheda audio integrata e la scheda di rete (cosa che erà un po’ fastidiosa visto che ti impediva di poter andare su internet a cercare gli opportuni driver)… 7 invece ha fatto di meglio riconoscendo l’ethernet integrata nella motherboard (non solo si è anche autoconfigurato per connettersi alla mia rete domestica col risultato che ad installazione conclusa tutto ciò che dovevo fare per navigare era aprire IE)!
L’unico problema che ho riscontrato è stato con la scheda audio integrata; Windows 7 la riconosceva e ne installava i driver… che però non funzionavano. La cosa è comunque stata risolta rapidamente facendo una visita al sito di ASUS e scaricando i driver per XP (che funzionano egregiamente anche su Vista… e 7) ed installandoli.
Una volta finita l’installazione, che ha occupato l’hard disk con un totale di 8GB, ho provato a cronometrare i tempi di avvio del sistema: Windows 7 riesce ad arrivare alla schermata di login utente in soli 29 secondi ed una volta effettuato l’accesso impiega altri 21 secondi per essere “pronto” all’uso (per un totale di 50 secondi).
A sistema appena avviato (o comunque avviato da poco) la memoria occupata è circa il 40~45% ed il processore, con le sole applicazioni caricate al login, viene utilizzato tra lo 0% ed il 5%.
Il caricamento delle applicazioni è veloce ed in particolare per le applicazioni di uso più comune (come “Esplora risorse” ed “Internet Explorer 8“) per le quali è quasi istantaneo. Per aprire un filmato di 700MB codificato con DivX (complimenti per aver incluso il codec di default) sono necessari circa 3 secondi (prima apertura di Media Player), per un MP3 invece ne bastano 2.
Per quanto riguarda invece il funzionamento di Aero direi che è analogo a quello di Vista, e cioè bello fluido (anche se in Windows 7, al contrario che in Vista, ogni tanto, tipo ogni 6 o 7 animazioni, capita di notare un leggerissimo scatto… ma è una cosa che richiede parecchia attenzione per essere notata e che proverò a risolvere con un aggiornamento dei driver installati di default).
Passando ad un’analisi più pratica devo dire che trovo carina la nuova grafica (il look delle finestre è praticamente identico a Vista ma hanno cambiato la barra delle applicazioni e qualche altra cosuccia) anche se mi ci devo abituare. L’organizzazione globale del sistema comunque si rifà moltissimo a Vista. La barra delle applicazioni ricorda un po’ quella di Mac OS X (più quella di Tiger che quella di Leopard) infatti le applicazioni aperte sono raggruppate per blocchi che rappresentano tutte le applicazioni di un determinato tipo ed infilate nella barra, per le applicazioni di avvio rapido presenti di default all’avvio invece cambia un po’ la tonalità dei colori (su OS X abbiamo invece il pallino sotto all’icona). Una cosa che poi hanno introdotto, già in Vista, ma qua anche migliorato e che mi piacerebbe molto vedere anche in OS X (nonostante con Exposè si ottenga lo stesso risultato… ma è bello avere scelta) sono le thumbnail delle finestre delle applicazioni aperte che al passaggio attivano momentaneamente la finestra sul desktop per vedere “come sarebbe“. Da notare poi come sia sparita la “sidebar” di Vista lasciando i Gadget liberi di starsene dove meglio credono (cosa che mi pareva fosse possibile anche in Vista… ma adesso partono di default senza il supporto della sidebar).
Un’altra novità è la presenza di “Internt Explorer 8” come browser di sistema che se ancora come compatibilità agli standard W3C non è ottimo ha comunque fatto enormi passi avanti rispetto ai propri predecessori!
Per ora è tutto ma appena avrò modo di esplorare in maniera più approfondita (questa è stata giusto una prima occhiata) tornerò con descrizioni più dettagliate e magari anche qualche benchmark. Arrivederci alla prossima!
In questi giorni di grande stanchezza mentale (ahimè fino alla fine della settimana le prove in itinere mi terranno impegnato) ho comunque avuto modo di riflettere riguardo ad una questione su cui mi sono sempre interrogato: perché l’utente GNU\Linux e l’utente Mac sono tendenzialmente sempre contenti e felici del proprio sistema (anche quando magari non dovrebbero)? 




P.S.: comunque ciò che mostra l’immagine qua a lato giustifica ampiamente la spesa di Leopard!!
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